Profughi, strutture sanitarie da chiudere ed assenza di una vera politica per la famiglia: se ne discute domani sera a Loreto Aprutino

“Dal dramma dei presunti profughi, stipati in strutture inadeguate senza alcuna forma di controllo, alla chiusura degli ospedali delle aree interne che rappresentavano un presidio di difesa del diritto alla salute, dall’assenza di una politica per la famiglia che garantisca il diritto a un tetto sino alle nuove povertà che, come un uragano, stanno investendo il territorio.

Sono questi i 4 punti cardine che stanno trasformando la Valle Vestina nella ‘frontiera del disagio’ e che domani affronteremo nel corso dell’incontro convocato a Loreto Aprutino, invitando tutti i sindaci e gli amministratori per aprire una finestra di osservazione privilegiata e iniziare a stilare un documento programmatico per avanzare proposte coordinate, individuando anche le azioni da intraprendere per dare concretezza a quelle stesse proposte”. Lo ha detto il Capogruppo di Forza Italia alla Regione Abruzzo Lorenzo Sospiri ufficializzando l’incontro previsto per domani, giovedì 5 ottobre, a partire dalle 20.30, nel Ristorante Di Rocco, a Loreto Aprutino, in contrada Scannella Inferiore.

“Il momento è drammatico, è inutile usare mezzi termini: al periodo storico peggiore che si possa ricordare, in cui l’Abruzzo non riesce a uscire dalla crisi nera della disoccupazione, non riesce a recuperare speranze e posizioni, rimanendo indietro rispetto al resto del Paese, si aggiunge il dramma di una immigrazione-farsa, in cui migliaia di presunti profughi sbarcano, o meglio, vengono portati sulle nostre coste non perché fuggano da una guerra, ma perché scappano da una povertà, la stessa cui sono condannati nel nostro Paese – ha osservato il Capogruppo Sospiri -. Negli ultimi mesi il fenomeno in Abruzzo sta assumendo contorni spaventosi, alimentando un business che muove decine di milioni di euro, soprattutto per colpa di una politica regionale assente, appiattita sulle posizioni nazionali, incapace di difendere le problematiche specifiche del nostro territorio, incapace di difendere gli abruzzesi. Pensiamo a quanto sta accadendo nelle ultime ore a Cepagatti, dove stanno arrivando truppe di presunti profughi, stipati in spazi inadeguati, così come sta accadendo al confine tra Loreto e Pianella, addirittura una settantina di immigrati ristretti in una struttura che conta al massimo dieci posti letto, tanto che decine di uomini dormono in un fienile. Stesso copione a Elice e Moscufo, un copione destinato a ripetersi ovunque, dove chiaramente Governo e Regione hanno volutamente lasciato soli i sindaci e gli amministratori locali a gestire una problematica complicata senza peraltro incrementare mezzi e risorse destinati alla sicurezza. Che si aggiunge ai drammi locali, a partire dalla chiusura di ospedali strategici, come Penne e Popoli, che hanno privato i comuni dell’Area Vestina del diritto stesso alla salute. Tutto questo non può essere accettato supinamente, ma è arrivato il momento di alzare la testa e prepararci a contrastare le decisioni dissennate che oggi stanno calando dall’alto su territori abbandonati: domani – ha aggiunto il Capogruppo Sospiri – l’obiettivo dell’incontro sarà quello di esaminare in modo analitico la situazione di questa frazione di territorio, ma anche di fare proposte per la gestione dei profughi nell’area vestina e di programmare le azioni successive utili a restituire respiro e ossigeno alla Valle Vestina, oggi fortemente compromessa e che si prepara a una stagione invernale tutt’altro che semplice. Abbiamo invitato tutti i sindaci e gli amministratori a partecipare, con l’intento di inaugurare solo il primo di una serie di appuntamenti che porteremo direttamente sul territorio per aprire un dibattito e una riflessione ormai non più rinviabili”.