D'Incecco: il presidente della Provincia preferisce sistemare solo le strade dove passerà il Giro d'Italia

“La Provincia di Pescara spenderà 1milione 280mila euro per sistemare le strade provinciali e regionali baciate dalla fortuna dell’essere attraversate dal Giro d’Italia, ma non ha un euro per sistemare tutte le altre arterie devastate, dissestate e impraticabili del nostro territorio a causa di sisma e maltempo.

E soprattutto ha bocciato la proposta avanzata dal gruppo Forze di Libertà di chiedere al Cipe di poter utilizzare anche le briciole derivanti dai lavori per il Giro d’Italia, sbattendo la porta in faccia a decine di comuni dell’entroterra che oggi rischiano il dissesto per mettere qualche pezza d’asfalto, l’ennesima figuraccia del Presidente Di Marco”. Lo ha denunciato il Capogruppo di Forze di Libertà Vincenzo D’Incecco, all’esito dell’ultima seduta del Consiglio provinciale.

“Una seduta che ha avuto il sapore della beffa e che ci ha reso esattamente l’idea del peso reale oggi della Provincia di Pescara dinanzi al Governo, un peso pari a zero – ha sottolineato il Capogruppo D’Incecco -. Risale ad appena poche settimane fa la protesta collettiva che ha coinvolto Province e Comuni abruzzesi a Roma per reclamare fondi e sostegni per il risanamento delle infrastrutture del nostro territorio regionale completamente al collasso tra emergenza maltempo e sisma. E la risposta del Governo è stata picche, ossia ‘bambole non c’è un euro, arrangiatevi’. Ora però la beffa: Nei prossimi giorni partirà il Giro d’Italia edizione numero 100, la classica della carovana rosa in bicicletta che, quest’anno, il 14 maggio per l’esattezza, attraverserà anche la provincia di Pescara. Per l’occasione la Regione ha presentato la richiesta di uno stanziamento straordinario al Cipe per garantire i fondi necessari per sistemare esclusivamente le strade che saranno attraversate dalla carovana, ovvero le strade regionali 539 e 487, e le strade provinciali 58, 60 e 64. E la cosa incredibile è che il Cipe ha fatto il miracolo, ovvero, dopo aver rifiutato i centesimi all’Istituzione Provincia per risanare le strade devastate da sisma e neve, ha invece messo la mano alle proprie casse sborsando ben 1milione 280 mila euro per sistemare le strade che dovranno accogliere il passaggio del Giro d’Italia. Tradotto, nel nostro paese pesa molto più una manifestazione sportiva, sicuramente di pregio, di rilevanza nazionale, ma comunque pur sempre un evento ludico, che una valanga di emergenze naturali denunciate da un’Istituzione pubblica come una Provincia. E il Presidente Di Marco, come se nulla fosse dinanzi a quella che è invece un’offesa all’Ente da lui guidato, uno smacco senza precedenti, ha portato in aula la delibera per integrare il Programma Triennale delle Opere pubbliche e inserire il fondo da 1milione 280mila euro con destinazione vincolata”. Ovviamente il provvedimento ha scatenato la discussione, “innanzitutto all’interno della stessa maggioranza, con la consigliera Palozzo che ha proposto una variazione alla delibera per destinare parte dei fondi alla sistemazione delle strade di Cepagatti oggi vietate con ordinanza della Provincia a ciclisti e motociclisti, richiesta che è stata subito sopita e messa a tacere dal Presidente Di Marco – ha ancora detto il Capogruppo D’Incecco -. Il Gruppo di Forze di Libertà ha invece presentato un emendamento in cui impegnava il Presidente a ‘chiedere al Cipe la possibilità di utilizzare le economie derivanti dall’utilizzo della cifra stabilita per la sistemazione delle strade provinciali e regionali individuate per il Giro d’Italia, trasferita dal Cipe alla Provincia di Pescara; e poi chiedevamo di stabilire in Consiglio Provinciale, in caso di risposta affermativa da parte del Cipe, le priorità da individuare per l’utilizzo delle eventuali economie’. Ma il Presidente Di Marco e l’intera maggioranza hanno bocciato l’emendamento – ha sottolineato il Capogruppo D’Incecco – sbattendo la porta in faccia alle migliaia di cittadini che non hanno la fortuna di vivere su una strada attraversata dal Giro d’Italia e che, evidentemente, per il Presidente, non meritano un euro di attenzione e di rispetto”.