QUANDO L'INFORMAZIONE SULLA CATTIVA SANITA' DA' FASTIDIO ALLA POLITICA

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO - La costante e quotidiana campagna elettorale, determinata anche dalla volontà tetragona e oramai indegna di un personaggio che vuole tenere i piedi in due staffe (regione e senato), ha portato in questi ultimi giorni il Direttore Generale a eleborare un provvedimento (N. 571 del 31-05-2018) in cui concede , ma solo per “mantenere inalterato l' assetto organizzativo generale dell'Area Medica nel suo complesso...”, e perchè “le dette disponibilità, in termini di accoglienza, non soddisfano alla stato attuale la funzione di supporto al Presidio di Pescara che le due strutture (Penne e Popoli), in quanto spoke di sistema devono realizzare”.

Quindi, operata la cancellazione del S. Massimo come OSPEDALE ( ricordo che la definizione “ ospedale di zona disagiata” non individua un ospedale vero dovendo essere per essere considerato tale almeno OSPEDALE DI BASE oppure DEA I o DEA II), la magnanimità di Pescara e del Manager Mancini si appalesa in questo provvedimento di rimodulazione , attribuendo al nostro nosocomio ( di fatto dependeance dell'Ospedale di Pescara), in deroga , all'area medica ,ulteriori 20 posti letto e quindi 40 in totale ( meno 4 per il D.S.). Ricordo che nel frattempo scompare la U.O.C. di Geriatria, e questo, anche a detta degli operatori sanitari porta dei problemi dovuti alla scomparsa di personale specializzato nel trattamento dei pazienti anziani da una parte e alla impossibilità dei medici ed infermieri del Servizio di Epatologia ( vera eccellenza vestina per le patologie epatiche seguite dalla prima diagnosi fino al trapianto) di poter continuare in tale proficua attività. Ma non è tutto, i medici destinati all'area medica saranno solo 6 , più due a tempo determinato, che molto presto vedranno scadere il loro incarico. Ma non finisce qui, perche un documento a firma del Direttore Sanitario dott, Di Luzio specifica le procedure di attuazione della citata delibera 571 del Direttore Generale, e prevede che :

-        dal 18 giugno non potranno più effettuarsi ricoveri in Geriatria e Cardiologia , cancellate come Unità Operative

-        Il Day Hospital di Cardiologia ( 4 medici e 3 infermieri) sarà interrotto il 29 giugno. Questo servizio, unico nella ASL di Pescara poiché anche terapeutico, , lascerà a piedi oltre 100 pazienti cardiopatici che non sapranno a chi rivolgersi per prolungare la loro precaria esistenza.

-        Ignorantemente   chiudono anche un day hospital di Geriatria MAI esistito al S. Massimo, e questo ci dice quanto siano conosciute le reali condizioni del nostro nosocomio dagli addetti ai lavori.

Una situazione , considerando tutti gli altri reparti e servizi cancellati, nettamente ed ovviamente peggiorativa rispetto a qualche giorno fa. E c'è chi se ne fa un vanto! Ma c'è un'altra questione di cui vi dobbiamo tener conto. Qualche tempo fa sull'Albo Pretorio delle delibere eseguite dalla ASL di Pescara è comparsa quella inerente il CAMBIO di un posto di dirigente medico di Gastroenterologia della U.O.C. di Pescara diretta dal dott. Lauri, in dirigente di Chirurgia endoscopica da collocarsi sempre sotto la U.O.C.di Gastroenterologia di Pescara. UNA OPERAZIONE ,sollecitata dalla stessa U.O.C., raccolta dalla Direzione e accettata dalla Regione, che non sembra avere i connotati della trasparenza anche nel fatto puramente tecnico-amministrativo ( un dirigente di area chirurgica viene collocato nel dipartimento medico) . Peraltro la ASL di Pescara circa 3 anni fa attivò la copertura di un posto di area chirurgica in mobilità regionale con vincitrice tale Dr.ssa Zanca da destinare al P.O. di Popoli con le stesse finalità per l'endoscopia interventistica che mai, però, realmente è stata resa operativa per tali mansioni. Di questa nuova figura professionale, se le notizie sono giuste, conosciamo già il nome e la provenienza aquilana , con buona pace per la trasparenza e la legalità, ma anche per i tanti giovani in attesa di concorso. Siccome a pensar male si fa peccato ma spesso ci s'indovina,la vicenda appare come una forzatura con la finalità di iniziare e potenziare a Pescara un Servizio gia esistente al S. Massimo di Penne (già diventato una eccellenza regionale e non solo, sotto la guida dello staff del Dott. Della Sciucca e della dott.ssa Spezzaferro,) per poi , magari quando a gennaio 2019 il Responsabile andrà in pensione, trasferire il tutto dalla “dependance” dei cafoni di Penne al Presidio Ospedaliero che , unico, splende fulgidamente sulla costa!

Ci hanno cancellati, continuano a farlo pretendendo anche i nostri ringraziamenti, ma saremo noi a cancellarli. Tutti, in autunno prossimo!

 

Il Presidente dell'Associazione Salviamo l'Ospedale di Penne</strong></p>"