RSU BRIONI, TRIONFO CISL. Bene la Uil, maluccio la Cgil

PENNE – Un trionfo per la Cisl l’elezione della nuova rappresentanza sindacale unitaria nel polo produttivo della Brioni Roman Style: su 24 delegati eletti è sua la metà. Alle sue spalle gli esponenti della Uil, protagonista di un’ottima prova che, nell’organismo unitario, ne piazza sei.

Perde consensi la Cgil che comunque ne elegge anch’essa sei. Buona la partecipazione al voto: nel solo stabilimento di Penne si sono recati alle urne in 500 sui 621 aventi diritto. Nel complesso, nei siti produttivi di Penne, Civitella Casanova e Montebello di Bertona, la Cisl ha ottenuto 399 voti, la Uil 208, la Cgil 178 e l’Ugl, presente in una sola unità produttiva, solo 6. Raggiante Leonardo D’Addazio, storico timoniere della Cisl, l’unico fra i vari dirigenti sindacali ad essere dipendente dell’alta sartoria maschile:”In un periodo così complicato, dopo la difficile vertenza dell’anno scorso, avere tanto consenso ci rende orgogliosi, ma ancora di più ci responsabilizza. La nostra organizzazione è stata e continuerà ad essere in prima linea, prendendosi le responsabilità anche nei momenti difficili, senza nascondersi. Voglio ringraziare tutti i lavoratori che sono andati a votare, anche chi ha scelto altre sigle. Un grazie speciale ai nostri candidati. L’onestà, la lealtà e la trasparenza pagano…”. Dello stesso tenore le parole di Luca Piersante della Uil:”Storico risultato in Brioni. Eleggiamo due delegati in più ed incrementiamo di 19 voti il numero delle preferenze raccolte in controtendenza ai circa 300 fra licenziamenti e dimissioni dell’ultimo triennio. Grande risultato per Fabio Di Giuseppe che a Penne è risultato il più votato con 46 preferenze, mentre a Montebello di Bertona è risultata la rsu più votata ex aequo Valeriana Barrucci. Con questo successo, ci accingiamo ad incontrare Fabrizio Malverdi, nuovo amministratore delegato di Brioni, il 23 prossimo al ministero dello sviluppo economico. Siamo aperti come sempre al confronto ed a discutere di tutto e su tutte le questioni senza preclusioni.”

Berardo Lupacchini